Giulio Parusso

Non sono che un tassello piccolissimo di un grande mosaico

un breve momento del suo esistere millenario

abbiamo insieme percorso un tratto di cammino,

ho trovato quanto cercavo

è stato piacevole,

vorrei continuarlo ancora per tanto.

Giulio Parusso 

Biografia

Giulio Parusso (1941-2014) albese, giornalista e scrittore si é occupato con profonda passione di storia locale, in particolare del Medioevo e dell’Ottocento, oltre che di ambiente e costume. E’ stato per anni responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Alba, ideatore e direttore del Centro Studi di letteratura, storia, arte e cultura Beppe Fenoglio.  

Ha collaborato a numerose riviste, periodici e opuscoli turistici ed autore di pubblicazioni. 

LA VITA 

 

Giulio Parusso nasce in frazione Mussotto d’Alba il 1 gennaio 1941. 

Si diploma al Liceo Classico “G. Govone” di Alba. In gioventù, assume l’incarico di dirigente diocesano della Gioventù di Azione Cattolica. 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti, collabora con giornali del territorio e con la televisione albese Erreuno, occupandosi in particolare di articoli e rubriche sulla storia e sul costume locale. 

Nel 1974 viene assunto dal Comune di Alba con l’incarico di istituire l’Ufficio Stampa e, successivamente, viene nominato Responsabile dei Servizi di staff del Sindaco, occupandosi anche di turismo, sport, gemellaggi, celebrazioni, eventi e dell’organizzazione di numerose edizioni della Fiera del Tartufo.  

Nel 1978 il Consiglio Comunale di Corneliano d’Alba delibera all’unanimità di concedere a Giulio Parusso la cittadinanza onoraria. Così conclude il provvedimento: “… Conferendo la cittadinanza onoraria al sig. Giulio Parusso tributiamo certamente un giusto riconoscimento ad uno studioso che ha fatto conoscere il nostro passato non solo a noi stessi, cittadini di Corneliano, ma ha altresì contribuito a renderlo noto in tutta la Regione ed anche in campo nazionale.”.  

Dirige i periodici comunali “Albanostra” e “Albanotizie” e, nel cinquantenario dei “23 Giorni della Città di Alba”, cura l’allestimento della Sala della Resistenza ed il volume ad essa riferito. 

A fine anni ‘90 diventa segretario e poi presidente della Commissione per la toponomastica cittadina occupandosi delle intitolazioni delle strade, delle piazze e dei palazzi pubblici di Alba. 

Nel 1996 predispone il primo sito internet del Comune di Alba e attiva il servizio “Comunica con la città” per consentire un maggiore dialogo con i cittadini attraverso la posta elettronica. 

Dal 1996 al 2000 assume la carica di segretario dell’enoteca Regionale Piemontese Cavour, viene nominato Maestro dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba e, nel 2000, riceve l’attestato “Amico dell’Ordine”.  Per l’Ordine cura una serie di pubblicazioni.  

Profondo conoscitore della storia locale, studia e valorizza il patrimonio storico conservato nell’archivio comunale, in particolare il “Libro della Catena” che illustra a centinaia di studenti in visita al Palazzo comunale.  

Nei primi anni 2000, Giulio Parusso propone all’Amministrazione comunale di Alba di istituire un centro studi con l’intento di dotare la città ed il territorio di uno strumento di studio, ricerca e divulgazione delle tradizioni letterarie, artistiche, storiche e culturali della zona.  

Durante la sua attività lavorativa, ha accolto numerose scolaresche a Palazzo comunale con una periodicità anche settimanale, nell’intento di trasmettere la storia del territorio e spiegare il funzionamento dell’attività amministrativa.
In particolare, illustrava la storia di Alba e della Resistenza, il Libro della Catena, gli antichi statuti medievali e le antiche leggi che regolavano il Comune. Ha tenuto anche numerose conferenze alle quali hanno partecipato le scolaresche.
Per anni, ha alimentato le statistiche della popolazione scolastica e delle scuole presso l’Ufficio Stampa del Comune.
 

Nel 2003 viene costituito il Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura “Beppe Fenoglio” o.n.l.u.s. che dirige per oltre dieci anni con grande competenza e passione, raccogliendo collezioni d’arte, archivi storici e preziosi volumi di storia locale. Riprende la pubblicazione e dirige la rivista storica Alba Pompeia, assume la carica di presidente dell’Università della Terza Età e collabora con studiosi di tutto il mondo. Numerosi studenti universitari hanno potuto contare sulla sua disponibilità e sulla sua ampia conoscenza storica per la redazione delle tesi di laurea.  

Nel 2005 ritira dal Centro Culturale San Giuseppe onlus il Premio San Giuseppe. Nel 2008 la Famija Albèisa lo nomina socio onorario. 

Giulio Parusso muore a Cuneo il 26 febbraio 2014.  

Con l’intento di coltivare e tramandare l’eredità culturale dello storico albese, nel 2016 è stata fondata l’Associazione Culturale Giulio Parusso. Ogni anno l’associazione organizza eventi con la partecipazione di importanti personalità della cultura e dell’arte. Oltre alla divulgazione culturale, l’Associazione porta avanti molti dei progetti fortemente voluti da Parusso, rimasti purtroppo incompiuti a causa della sua scomparsa. Uno di questi è la creazione dell’archivio digitale del patrimonio fotografico cittadino, partendo dalla raccolta fotografica già riordinata da Parusso all’Ufficio Stampa del Comune di Alba, per catalogare, tutelare e divulgare le immagini che documentano e raccontano la nostra storia. 

Nel 2017 il Centro Studi “Beppe Fenoglio” ha dedicato a Giulio Parusso “Primo direttore del centro” la sala didattica e la Giostra delle Cento Torri di Alba gli ha assegnato, alla memoria, il titolo di “Amico di Alba”. 

Lo stesso anno l’Associazione Giulio Parusso ha raccolto le rubriche da lui scritte per Gazzetta D’Alba nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e le ha pubblicate nel volume “Il contributo dei cattolici albesi all’unità d’Italia 1861-2011. Personaggi e date”. 

Nel 2021, il Comune di Corneliano d’Alba intitola una via a Giulio Parusso, già cittadino onorario dal 1978.